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San Candido, 12 maggio 2021 – Poco più di sei mesi fa un team internazionale composto da 10 trail runner di punta ha corso lungo la linea del fronte che vide contrapposti Italia e Impero Asburgico durante la Prima guerra mondiale. L’AlpFrontTrail, lungo 850 chilometri per 55.000 metri di dislivello e ideato da Harald Wisthaler e Philipp Reiter per commemorare il centenario dell’annessione dell’Alto Adige all’Italia, si è svolto all’insegna del motto “Correre per non dimenticare” affinché anche le generazioni future possano ricordare gli orrori e le terribili sofferenze di quell’epoca buia. Nei prossimi mesi i momenti più emozionanti degli otto giorni d’avventura tra le fantastiche montagne del Nord Italia saranno presentati in una mostra itinerante che sarà inaugurata il 13 maggio a San Candido nella zona delle 3 Cime/3 Zinnen nelle Dolomiti.

A Grado il 6 ottobre 2020 ha avuto inizio un’avventura unica per Daniel Jung, Eva Sperger, Jakob Hermann, Martina Valmassoi, Hannes Perkmann, Marco De Gasperi, Ina Forchthammer, Hannes Namberger, Tom Wagner e l’olimpionica del biathlon Laura Dahlmeier. Nei giorni successivi l’AlpFrontTrail li ha portati al Rifugio Solarie a Drenchia, poi a Pontebba, Sesto Pusteria, al Passo San Pellegrino, ad Asiago, Riva del Garda e passando per il Passo Tonale su fino al Passo dello Stelvio. Durante gli 850 chilometri del trail lungo il vecchio fronte i fuoriclasse provenienti dall’Alto Adige, da altre province italiane, dall’Austria e dalla Germania si sono fatti testimoni della Prima guerra mondiale: attraversando i teatri di battaglia, visitando le trincee, le fortezze e i musei e conversando con esperte ed esperti.

Durante il percorso è diventato sempre più chiaro che la gente comune non voleva la guerra: un secolo fa in quasi tutte le zone dovettero combattere tra loro dei vicini che fino ad allora erano stati legati da amicizie e avevano vissuto in pace uno accanto all’altro. Soltanto perché forse parlavano un’altra lingua. O perché vivevano pochi metri oltre un fiume o dietro una cima, diventati improvvisamente confini. I trail runner hanno appreso inoltre che tra i soldati ci furono più vittime per le slavine che per le operazioni militari in sé. Il freddo, la fame, il buio, la ristrettezza dei cunicoli: i soldati della Guerra bianca dovettero sopportare delle privazioni incredibili.

Undici colonne contro l’oblio

Nelle prossime settimane tutte queste esperienze saranno documentate da una mostra itinerante. Su undici colonne imponenti, alte 2,10 metri e stampate da Longo, azienda partner del progetto, saranno esposte le fotografie, significative e coinvolgenti, scattate tra le fantastiche montagne del fronte della Prima guerra mondiale. Le immagini sono state realizzate dagli ideatori dell’AlpFrontTrail: il fotografo di San Candido Harald Wisthaler e Philipp Reiter, trail-runner e videomaker di Bad Reichenhall in Baviera. I testi accompagnatori, invece, sono stati scritti da Verena Wisthaler e Gabriel Fauster e tradotti in italiano e in inglese per poter essere letti da un pubblico il più ampio possibile.

La mostra itinerante sull’AlpFrontTrail farà tappa a San Candido nella zona delle 3 Cime nelle Dolomiti da giovedì 13 maggio e nei mesi successivi potrà essere visitata a Riva del Garda, al Lumen a Plan de Corones, a Bressanone, a Innsbruck e infine a Monte Elmo, dove sorge l’attuale confine tra Austria e Italia (Alto Adige).

Foto: Harald Wisthaler (8)/Philipp Reiter (1)

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